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I rom di Cagliari lasciano le nuove case per paura

mercoledì 22 agosto 2012







Via dalle case assegnate dal Comune e dalla Caritas per le minacce subite in questi giorni: trentatré rom, ventuno di loro sono minori, hanno abbandonato il complesso dell'ex discoteca vicino alla Statale 554 e ora sono ospiti della Asce, organizzazione contro l'emarginazione, e di famiglie di amici. "Quello che ci ha spaventato di più - racconta Marco Sulejmanovic, 33 anni, padre di sei bambini dai 4 ai 12 anni - sono state le minacce ai nostri figli. Ci dicevano: 'Li bruciamo'. E poi insulti continui e ritorsioni, ci lasciavano senza corrente staccando i contatori all'esterno. Non potevamo resistere, abbiamo avuto paura per i nostri bimbi".  Continua a leggere >>>>>>>

A Perdasdefogu la famiglia piu' longeva del mondo

lunedì 20 agosto 2012

Nove fratelli viventi per un totale di 818 anni e 205 giorni certificati al primo giugno 2012. E' questa famiglia sarda, originaria di Perdasdefogu, in Ogliastra, la più longeva del mondo. Un record sancito dal documento ufficiale del "Guinness dei Primati". Da Londra, dopo sette anni di indagini nei cinque continenti, hanno certificato che è la famiglia Melis a detenere il primato mondiale della longevità.

SCENDONO DI 2,8% I CONSUMI PRO CAPITE.

venerdì 3 agosto 2012


Sono dati sconfortanti quelli diffusi dalla Confcommercio. In pratica l'Italia del 2012 è regredita ai livelli del dopoguerra, con un crollo di 2,8% dei consumi pro capite e un ulteriore ribasso del -0,8% previsto per il 2013: per trovare un calo peggiore bisogna tornare agli anni '30. Inoltre il commercio al dettaglio "non è mai emerso dalla crisi" ;si teme che nel 2012 chiuderanno almeno 30mila negozi.

Male anche il pil che "ha toccato i suoi minimi storici", con picchi negativi raggiunti nel trimestre aprile-giugno. Le stime del prodotto interno lordo italiano, sono state così riviste al ribasso: nel 2012 scenderà del 2,2% (dal -1,3% di marzo), mentre già per il 2013 si teme un peggiorameto dello 0,3%. Colpiscono anche i dati per città: nel 2011 il pil maggiore si registra nella provincia di Milano. Dietro di lei Bolzano e Bologna, maglia nera per Crotone, preceduta da Agrigento e Vibo Valentia. T.I.

FRANCESCA VECCHIONI E L'AMORE PER ALESSANDRA

mercoledì 1 agosto 2012



Francesca Vecchioni, figlia di Roberto, sceglie Oggi, per raccontare il suo amore per la compagna Alessandra. E per svelare che hanno avuto due gemelle con la fecondazione eterologa, in Olanda. Pratica vietata in Italia, un divieto che  la Corte europea ha giudicato legittimo, come confermato anche dalla Corte costituzionale italiana .
 "Voglio rendere pubblica la mia storia", dice Francesca Vecchioni , "per dimostrare che la famiglia nasce
da un'unione sentimentale onesta e profonda che prescinde dal sesso dei suoi componenti". Il parto delle due gemelle è avvenuto due mesi fa. "Mi sembra superfluo sottolineare che l'omosessualità non è una malattia, né un devianza. Io e la mia compagna Alessandra ci amiamo, abbiamo due figlie e vorremmo che fossero tutelate attraverso l'affermazione dei nostri diritti. È assurdo che, per esempio, nel caso io venissi a mancare la mia compagna per la legge italiana sarebbe una perfetta estranea rispetto alle bambine, le quali sarebbero le prime vittime di una situazione ingiusta". S.G.

Tredicesime a rischio?

mercoledì 25 luglio 2012


Da Tiscali.it


Blocco delle tredicesime, la Cgil chiede la smentita al governo. Bonanni: "Siamo pronti a fare le barricate"


A dare l’allarme sono state organizzazioni come la Confesercenti, ma la notizia sta seminando preoccupazione vera tra i lavoratori e le famiglie. Le indiscrezioni su un possibile blocco o taglio delle tredicesime di dipendenti pubblici e pensionati, secondo il presidente dell’associazione dei commercianti arriva da “fonti sicure”. "Abbiamo ritenuto di doverlo rilanciare perché siamo fortemente preoccupati che in una situazione già difficile i consumi di Natale possano subire dei contraccolpi" dice Venturi intervistato da GrRai.

Anche la Cgil chiederà una smentita - Quanto alle parole del ministro per la Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi che ha dichiarato di aver appreso la notizia dalle agenzie, Venturi commenta: "Non ci basta come smentita, ci aspetteremmo qualcosa di più, vorremmo essere rassicurati. Una smentita diretta, ufficiale e più chiara da parte del governo eliminerebbe ogni forma di preoccupazione". Sulla stessa lunghezza d’onda la Cgil. "Chiederemo una smentita anche se siamo consapevoli del fatto che la smentita debba arrivare da parte del presidente del Consiglio e soprattutto dal ministro dell'Economia", ha affermato Michele Gentile, responsabile pubblico impiego Cgil ai microfoni de L'Economia in tasca del Gr Rai.
“Una misura analoga fu minacciata l’anno scorso” - "Una misura analoga - ha ricordato - venne minacciata l'anno scorso con la manovra estiva del governo Berlusconi ma la protesta che si sollevò in quel periodo fece fare marcia indietro. Io assicuro tutti che non è stato possibile farlo per Berlusconi e non sarà possibile farlo a Monti. È evidente - ha aggiunto - che siamo pronti a scendere in piazza perché si tratta di una misura sbagliata in quanto deprime i consumi e poi significa che, nonostante le rassicurazioni che il governo dà, poiché la tredicesima si prende a dicembre , parlarne adesso , fuori tempo, significa che la situazione del nostro paese è ancora più drammatica rispetto a quello che si dice e misure come queste la aggraverebbero". "Nell'incontro di oggi con il ministro - ha aggiunto - chiederemo che ci sia un passo indietro rispetto alle misure contenute nel decreto sulla spending review. In quel decreto ci sono tagli, tagli, tagli e tagli e non c'è altro".
Bonanni: “Pronti alle barricate” - "Non mi pare che fino ad oggi l'esecutivo abbia accennato a un provvedimento del genere, ma è chiaro che se lo facesse commetterebbe un errore da matita rossa. Il Professore segnerebbe un clamoroso indimenticabile autogol. Sarebbe come sconfessare la sua valenza di capace economista, perché una decisione del genere darebbe davvero il colpo di grazia all'economia già barcollante", afferma invece in un'intervista al Mattino, il leader della Cisl Raffaele Bonanni, che si dice "pronto alle barricate" nel caso in cui le voci sul blocco delle tredicesime fossero confermate. Per Bonanni, "il vero nodo che rischia di stringere il Paese é rappresentato dal fatto che oggi Monti è bloccato dai partiti, è ostaggio della politica, delle lobbies e dei suoi pressing. Basti vedere la faccenda delle Province che - osserva - sembra un capitolo a metà. Una serie di misure che non saranno portate a termine perché il Prof ha paura di affondare il bisturi sui comuni e sulle municipalità".
“Manca la concertazione” - Il leader sindacale denuncia la mancanza di concertazione. "Inizio a sentire odore di Prima Repubblica, nel senso che spesso su questioni basilari per la crescita dell'Italia Monti sceglie di parlare tra pochi intimi, in penombra e quindi non alla luce del sole. Mentre su fatti fondamentali per la ripresa della crescita andrebbero aperti tavoli trasparenti". Per uscire dal guado, sostiene Bonanni, "non c'é che un'unica soluzione: un patto sociale da fare subito, in cui entrino parti sociali e compagini imprenditoriali. L'Italia - sottolinea - ha bisogno di ritrovare l'unità, la compattezza e la coesione. Va riscoperta proprio quella concertazione che è stata messa clamorosamente da parte".

25 luglio 2012

Cio' che ci aspetta

martedì 24 luglio 2012



Nel 2040, quando si andrà in pensione a 68 anni e 11 mesi, l'aspettativa di vita media per gli uomini sarà di 88 anni mentre per le donne arriverà a 92 anni. Rispetto alla Relazione sullo stato di salute del paese relativa al biennio 2009-2010 l'incremento stimato per il 2040 è notevole, gli uomini guadagneranno poco più di 9 anni mentre le donne sfioreranno gli 8 anni. Secondo quanto emerso dallo studio "La mortalità dei percettori di rendita in Italia" presentato a Roma dal Consiglio nazionale e dall'Ordine nazionale degli Attuari, negli anni a venire la longevità di chi percepisce una rendita pensionistica resterà superiore alla media generale dell'intera popolazione. Per chi non lo sapesse l'attuario è un esperto con specifiche competenze nella valutazione dei rischi finanziari e assicurativi.


Nel 2011, quando si poteva ancora andare in pensione a 61 anni, l'aspettativa di vita media per gli uomini era di 78,8 anni mentre per le donne 84,1. Con il passare degli anni, anche se il periodo di pensionamento si sposterà in avanti, gli anni in cui si potrà beneficiare della pensione aumenteranno. Il sistema pensionistico non sarà però in crisi in quanto piano piano diminuiranno i pensionati che hanno beneficiato del retributivo e aumenteranno quelli del contributivo.

Dai dati Istat 2012 emerge che l'Italia è uno dei primi Paesi al mondo per longevità della popolazione e, stando ad alcune indagini, gli uomini italiani vivono meglio e più a lungo. Dal 1998 al 2001, le aspettative di vita degli uomini sono cresciute di 2,1 anni mentre le donne hanno guadagnato solo 1,6 anni.

Quando ci si avvicina alla pensione è importante pensare a cosa si farà dopo, il cervello andrebbe infatti tenuto in allenamento anche dopo che si finisce la vita lavorativa per evitare il declino cognitivo.

Ma perché l'aspettativa di vita aumenta? Una delle ragioni dell'allungamento della speranza di vita è nella maggiore efficacia delle cure nei confronti di malattie un tempo del tutto mortali. Se ad esempio si prendono in considerazione i tumori, la riduzione della mortalità per queste patologie è del 20 per cento negli uomini e del 10 per cento nelle donne.

Anche se le stime sulla mortalità sono buone c'è però da considerare un aspetto preoccupante. Secondo alcuni esperti le nuove generazioni potrebbero invertire il trend dell'aspettativa di vita e i bambini delle nuove generazioni potrebbero essere i primi a vivere meno dei genitori a causa dei rischi legati all'obesità. Oggi, in Italia, ben un bambino su tre è sovrappeso e uno su dieci è obeso, una percentuale molto più alta rispetto a quella dei genitori.

Aspettative di vita e inquinamento urbano


Vivere in una città inquinata può ridurre del 15 per cento le aspettative di vita. Un gruppo di ricercatori della Brigham Young University e della Harvard School of Public Health, analizzando il livello di inquinamento di 51 città statunitensi tra il 1980 e il 2000, ha quantificato quanti anni di vita si potrebbero guadagnare o perdere a seconda dei livelli di smog. I risultati dello studio sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine (Gennaio 2009).

La durata della vita delle persone può essere influenzata da numerosi fattori, per eliminare possibili variabili non legate all'inquinamento i ricercatori hanno sfruttato dei modelli statistici avanzati. La ricerca si è concentrata in particolar modo su un elemento specifico dello smog, il PM 2.5, prodotto prevalentemente dal traffico automobilistico. Il PM 2.5 è il particolato più pericoloso per la salute e l'ambiente, questo particolato può rimanere sospeso nell'atmosfera per giorni o settimane. Le particelle maggiori (da 2,5 a 10 µm) rimangono in atmosfera da poche ore a pochi giorni, contribuiscono poco al numero di particelle in sospensione, ma molto al peso totale delle particelle in sospensione. Rispetto al PM 2.5, il PM 10 è significativamente meno dannose per la salute e l'ambiente.

Dall'analisi delle 51 città americane è emerso che al diminuire dei livelli di particolato aumentava la durata della vita media dei cittadini. Il legame tra inquinamento e aspettative di vita è stato più marcato in quelle città dove si è riusciti ad ottenere un abbassamento considerevole dello smog. Nelle metropoli di Pittsburgh e Buffalo, per esempio, dove i livelli di particolato per metro cubo sono diminuiti in maniera considerevole, si sono registrati gli incrementi maggiori. Rispetto al 1980, nel 2000 le persone vivevano mediamente 2.72 anni in più. Secondo alcune stime dei ricercatori, una riduzione di 10 microgrammi per metro cubo di particolato incrementerebbe le aspettative di vita di circa sette mesi.

Terra Isolana è on line!!!

venerdì 20 luglio 2012




Terraisolana, tra il Mondo e il Mare

Benvenuti a tutti i visitatori.
Siamo un gruppo di ragazzi con tante ambizioni.
Li chiamiamo sogni però, perché ci piace di più, perché l'ambizione spesso è anche spietata e non bada molto al rispetto delle persone...
Il bel sogno no, ha sempre il colore del rispetto, il colore della felicità. Metter su un sito con tanti contenuti non è una cosa semplice perciò stiamo lavorando per cercare argomenti capaci di captare e affezionare i nostri lettori. Ci facciamo un "in bocca al lupo da soli" sperando che tanti altri si uniscano a noi in questo percorso che si chiama bel sogno......

 
 
 

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